Quando la legge assume un volto umano

La prima impressione che si prova incontrando dei Vigili di prossimità è quella di avere di fronte delle persone disponibili e cortesi, pronti ad ascoltare le richieste dei cittadini.

Il Nucleo di Prossimità, nato nel 2004 a Torino, prima città italiana a dotarsi di un servizio del genere, è uno dei Nuclei specialistici del corpo di polizia Municipale, composto da vigili che volontariamente hanno deciso di abbandonare il loro ruolo ordinario per abbracciare un approccio al cittadino radicalmente differente. Oltre a non girare più con il blocco notes e indossare una divisa diversa, caratterizzata dal berretto con fascia  a scacchi e gialli e blu, il vigile di prossimità si caratterizza infatti per una prospettiva innovativa rispetto a quella del classico vigile ordinario.

La sua attività è volta a garantire e incentivare il presidio del disordine urbano e consiste nella risposta ai bisogni concreti dell’area in termini di qualità e di convivenza civile. Le istanze provengono direttamente dai cittadini, i quali possono rivolgersi al centralino, recarsi personalmente alla sede di via Bologna 74, oppure utilizzare il servizio di sportello garantito su alcuni comitati di quartiere, come quello del Comitato Parco Dora, dove i Vigili accolgono i diversi reclami e le istante in maniera cortese e disponibile, persino quando queste consistano nella richiesta di un’intervista, come quella che è stata concessa a noi e da cui trae origine questo articolo.

Tra le questioni maggiormente affrontate dal Nucleo, composto da una quarantina di agenti appositamente formati, vi sono innanzitutto i problemi di convivenza civile, e, tra questi, soprattutto i conflitti tra condomini e il disturbo della quiete pubblica. Piuttosto frequenti sono anche operazioni inerenti la qualità urbana, come la riqualifica di una zona degradata, il contrasto alla microdelinquenza, l’applicazione di sanzioni e attività di prevenzione e di informazione dei comportamenti leciti da tenere nelle aree pubbliche, o come i progetti di convivenza civile nelle scuole e di educazione stradale e alla legalità. Non mancano, infine, situazioni di allarme sociale, come nel contrasto dei fenomeni di bullismo e di stalking.

Si può quindi capire come le attività di competenza dei Vigili siano molte e molto differenti tra di loro. È compito del “civico” tanto quello di accogliere le lamentele del vicino infuriato per i rumori provenienti dalla casa di sopra o per il cane del vicino, quanto quello di monitorare e cercare di risolvere gravi casi di degrado sociale e di molestie e aggressione fisica tra cittadini. 

Ad accomunare tutte queste attività, tuttavia, vi è un’identica idea di fondo, che consiste nell’affrontare le situazioni in un’ottica non tanto impositiva e prescrittiva, quanto di ascolto del cittadino e di accompagnamento, attraverso la collaborazioni con altre figure professionali, che vanno da quelle appartenenti ai Servizi Tecnici e Socio Assistenziali, a quelle con psicologi, mediatori, educatori e associazioni di volontariato, in un continuo intreccio di reciproci suggerimenti di intervento.

Per conoscere l’orario di accoglienza al pubblico nell’area di Spina 3 o per avere maggiori informazioni sul Nucleo di Prossimità, cliccare sui rispettivi link.

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