Vitali 2, l’ultimo tassello della trasformazione

Giovedì 18 febbraio 2010, alle ore 21, presso la Sala del Consiglio della Circoscrizione 5 di via Stradella 192, si è tenuta un’assemblea pubblica relativa all’ultima fase di riqualificazione di Spina3, cioè il lotto Vitali2 compreso tra le vie Borgaro e Verolengo; qui è prevista la costruzione di edifici a uso principalmente residenziale, di un complesso commerciale e di una scuola (materna e di un nido d’infanzia) che verrà realizzata a scomputo degli oneri di urbanizzazione. Il tutto prevede l’insediamento di circa 1500 famiglie, per un totale di 3000 persone.
Davanti al pubblico e al Consiglio Circoscrizionale erano presenti per illustrare i progetti i tecnici del Settore Riassetto Urbano, Divisione Urbanistica e dell’Edilizia Privata. I tecnici hanno illustrato il progetto preliminare allo stato attuale, che presenta alcune variazioni rispetto a quello approvato nel 2003 con il PRIU; tuttavia anche il progetto presentato in serata è ancora passibile di modifiche ed è atteso per le prossime settimane il parere formale della Circoscrizione.

I tecnici hanno iniziato illustrandoci i 4 complessi residenziali a forma di C ruotata 90° verso est che affacceranno su via Verolengo con un’altezza di circa 8/9 piani. Le braccia laterali di queste C si estenderanno verso il parco Dora con un numero di piani digradante, in modo che il vecchio quartiere sul lato opposto di via Verolengo possa avere una permeabilità verso il parco nonostante la presenza di questa cortina di palazzoni a piena altezza sulla via.
Appena più a sud, tra queste C e il tunnel Mortara, sorgeranno cinque torri di 14 piani distribuite nello spazio tra l’area Bennet e via Borgaro.
L’asilo e scuola materna verranno edificati vicino alla torre Vitali esistente.

All’angolo delle vie Borgaro e Verolengo sarà realizzato un altro complesso diviso tra residenziale, terziario e ASPI (attività di servizio alle persone e alle imprese). In questa stessa area è prevista una torre di circa 20 piani che affaccerà su largo Borgaro.

Saranno risistemate via Verolengo e via Borgaro. Quest’ultima non avrà tram a centro strada come previsto in passato ma manterrà l’impostazione attuale, eccetto l’aggiunta di un controviale lato est largo 5/6 metri e costeggiato da una fila di parcheggi in linea, ad uso dei fruitori del parco e delle nuove costruzioni in largo Borgaro.
Per via Verolengo sono disponibili due o tre alternative, ma tutte dovrebbero prevedere l’eliminazione del parcheggio sotto l’alberata con la creazione di un viale ciclopedonale. Ai lati della via ci saranno parcheggi a spina e/o longitudinali e i marciapiedi saranno allargati in corrispondenza delle intersezioni con le vie.

Le preoccupazioni principali sollevate dalle persone intervenute (alcune facenti parte di associazioni di via o altro), riguardano la scarsa disponibilità di parcheggi a raso. I tecnici hanno tuttavia evidenziato come i 320 posti auto previsti dal progetto lungo via Verolengo, possano essere incrementati fino a un massimo di 400. Le convenzioni urbanistiche stipulate tra il Comune e i soggetti privati attuatori della trasformazione prevedono inoltre l’apertura al pubblico di una parte dei parcheggi interrati già presenti sotto il centro commerciale Bennet e di una porzione di quelli che saranno costruiti sul lato opposto sotto il nuovo complesso previsto su largo Borgaro.

Dalla Circoscrizione è stata chiesta la possibilità di rendere percorribile al traffico veicolare la strada pedonale prevista tra i complessi residenziali a C e il parco; i tecnici si sono tuttavia dimostrati dubbiosi in quanto una tale scelta comporterebbe la presenza di rumore e di traffico su di un’area concepita come una sorta di tranquillo cortile/giardino retrostante che affaccerà anche sul Parco Dora.

Pare inoltre che sarà realizzato anche il terzo modulo del VitaliPark, lo spazio libero dietro la rampa che c’è in via Orvieto angolo corso Mortara.
Qui la destinazione d’uso sarà mista tra terziario e residenziale; lo schema di massima contenuto nel piano prevede che in quest’ultimo blocco possa sorgere una piccola torre che affiancherà quelle esistenti su corso Mortara. La forma definitiva del nuovo complesso verrà individuata tramite una modalità pseudoconcorsuale in quanto i privati che realizzeranno l’intervento dovranno presentare alla città tre diverse proposte progettuali.

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