Il cantiere del Parco Dora – lotto Vitali

Dopo il sopralluogo nel cantiere Ingest, la redazione del blog ha fatto visita ad un altro dei cantieri del Parco Dora, che occupa l’area circoscritta da via Borgaro, da corso Mortara e dalle vie Verolengo e Orvieto. L’area Vitali, così viene denominata quella parte di Spina 3, era, fino a pochi anni fa, deputata a ospitare imponenti capannoni per la lavorazione dell’acciaio: qui sorgevano infatti le famose Ferriere Fiat, più tardi passate alla Teksid.

Tracce del passato industriale sono ancora presenti e ben visibili, per volontà dei progettisti che hanno ideato il parco, i quali hanno deciso di combinare il verde che verrà con il nudo metallo delle vecchie fabbriche. Di queste rimangono parti delle strutture in cemento armato, la grande copertura dello strippaggio e – ben evidenti nel loro colore e nella loro massiccia imponenza – i pilastri rosso-arancione.

Il paesaggio post-industriale, reso ancor più evocativo dalla foschia che caratterizzava il pomeriggio della nostra visita, ha stimolato la nostra passione per la fotografia: diamo spazio dunque alle immagini e vi proponiamo dunque un “percorso fotografico” all’interno del cantiere.

La vecchia copertura del capannone dello strippaggio farà da copertura a un’area destinata ad ospitare eventi e manifestazioni; sulla pavimentazione  saranno tracciate aree e campetti da gioco per attività sportive.

Gli imponenti pilastri fanno da sostegno alla lunga passerella pedonale  che collegherà l’area al lotto Ingest, consentendo ai visitatori del parco di valicare via Borgaro osservando il paesaggio dall’alto e mantenendosi al sicuro dal traffico veicolare.

Le scale di accesso alla passerella sono aggrappate a una vecchia struttura in cemento armato, restaurata e resa accessibile; i locali ai piani inferiori di questa “torre” fungeranno da vani tecnici per la manutenzione del parco.

La struttura della passerella, in acciaio zincato, è già terminata, così come la pavimentazione in cemento.

L’ultimo piano della struttura dei locali tecnici ospiterà un giardino pensile a cielo aperto, visibile dopo aver percorso l’ultima rampa della scala.

Dall’alto è visibile il “labirinto” di aiuole e percorsi. I cordoli di pietra già posizionati rendono individuabile la forma delle future aiuole, così come quella del lungo e articolato canale d’acqua che attraverserà l’area.

 Le vecchie strutture ormai prive di funzione verranno integrate al verde del parco, e fungeranno da supporto alla vegetazione e a piante rampicanti.

La patina di ruggine e i vecchi cartelli segnaletici che ancora si possono scorgere sui pilastri rappresentano una suggestiva evocazione della loro storia passata.

Per vedere i rendering e approfondire il progetto visita la pagina dedicata sul sito del Comitato Parco Dora.

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