Acmos: quando la soluzione abitativa diventa una scelta di vita

Abbiamo incontrato Andrea, volontario dell’Associazione Acmos e membro della Comunità Filocontinuo di Corso Mortara 36/7, gli abbiamo chiesto di raccontarci l’esperienza del condominio solidale.

Ciao Andrea, ci racconti perché sei venuto a vivere in corso Mortara?
Faccio parte di Acmos, un’associazione nata dieci anni fa grazie al contributo di un gruppo di giovani provenienti da diverse esperienze in ambito sociale, i quali presentavano, e presentano tuttora, il comune desiderio di cercare insieme percorsi di solidarietà e giustizia, di partecipazione e responsabilità. Tra i vari progetti promossi da Acmos vi è quello della convivenza di alcuni dei suoi volontari all’interno di contesti condominiali caratterizzati dalla presenza di situazioni complesse. In corso Mortara il progetto nasce nel febbraio del 2008 e da allora abbiamo cercato di venire incontro alle richieste delle 89 famiglie residenti nel palazzo.

Ci racconti con più precisione qual è il vostro ruolo all’interno del condominio? 

Dunque, le attività che seguiamo all’interno del palazzo sono principalmente quelle che ci vedono come ponte tra gli inquilini e le istituzioni. Oltre a questo aspetto, cerchiamo di essere attivi nella promozione di momenti di socialità come avviene, ad esempio, durante i Sabati Special.

La nostra “politica di vicinato” mira ad aiutare la gente che  porta le proprie richieste alla nostra attenzione, dobbiamo essere attenti però a non divenire i “portinai” dello stabile e ad assumere il ruolo improprio dei tuttofare.

Ci sono altre esperienze di questo tipo a Torino?

In Via San Massimo, la Comunità dei Tessitori è un’altra esperienza gestita dall’Ass. Acmos ed è nata per fronteggiare le criticità di quel condominio, in cui si era a venuta a creare una situazione di problematicità cronicizzata. I principi della prossimità sociale e del buon vicinato sono gli stessi che caratterizzano la nostra azione qui in corso Mortara.

Chi sono i membri della Comunità Filocontinuo?

Noi, membri effettivi, che viviamo qui nell’appartamento del palazzo, siamo in quattro: oltra a me, vivono qui Mattia, Enzo e Marco. Abbiamo tutti un’età che varia dai 20 ai 30 anni. Enzo, il più “maturo”, in realtà supera, anche se di poco, i trenta, ma siamo tutti giovani che ci occupiamo, a vario titolo e con mansioni differenti, delle attività proposte da Acmos. C’è chi si occupa di comunicazione esterna, chi organizza le attività dell’Associazione e chi preferisce occuparsi di logistica. Tutte le attività che realizziamo sono però discusse e concertate dall’intero gruppo, dal momento che noi volontari, pur avendo altri impegni oltre a quello previsto da Acmos – chi di tipo lavorativo chi universitario – abbiamo modo di confrontarci quotidianamente, fosse anche solo durante il momento della cena. 

Qual è stata la reazione iniziale da parte dei condomini alla vostra presenza e com’è cambiato nel tempo il rapporto che lega voi ai residenti del palazzo?

A essere onesti, la prima impressione dei residenti non è stata delle più positive. Innanzitutto non sapevano quale fosse il nostro ruolo e quindi ci hanno percepito con una certa differenza, inoltre ci consideravano tutti troppo giovani per poter svolgere un ruolo decisivo. In seguito si sono ricreduti grazie a una serie di iniziative (come, ad esempio, l’aiuto in varie operazioni di pulizia e di manutenzione del palazzo) che abbiamo proposto e che hanno mostrato loro soprattutto l’aspetto pratico e utile del nostro operato.  

Quali sono le richieste principali dei condomini?

Le richieste più frequenti sono di tipo pratico e spaziano dalla compilazione di moduli burocratici particolarmente difficili al coinvolgere gli adolescenti della zona in attività aggregative e di utilità sociale. Purtroppo talvolta capita di ricevere istanze che esulano dalla nostra competenza e a cui noi non siamo in grado di dare risposta. Molti sono, ad esempio, i casi di persone che vengono da noi chiedendo un lavoro e a cui noi non possiamo fornire alcun aiuto se non indirizzare verso le istituzioni competenti. In effetti il nostro ruolo è principalmente quello della mediazione, cercando di offrire valide risposte.

 Per avere maggiori informazioni su Acmos, clicca il seguente link: http://acmos.net/

Annunci