Festa dei Vicini 2010

 

Sabato 29 maggio si è svolta a Torino e in tutta Europa l’edizione 2010 della Festa dei Vicini.

Qui di seguito vi raccontiamo come è stata vissuta l’esperienza sulla ‘piastra’ di C.so Mortara, che anche quest’anno ha aderito all’iniziativa.A dare il via alle danze della festa è stato il consueto “Sabato Special”, pensato per i bambini dei palazzi di C.so Mortara, di via Orvieto e di via Tesso. Le bambine (e le educatrici del CAD di Valdocco) hanno dato prova delle loro qualità canore, intrattenendo e allietando gli altri bambini, impegnati nella creazione di aquiloni colorati. Nonostante alcune piccole difficoltà di natura tecnica, a forza di corse forsennate e di incitamenti, i simpatici aquiloni sono riusciti a spiccare il volo, allietando il pomeriggio del vicinato, i cui cittadini, poco per volta, si affacciavano ai balconi per osservare le prodezze aeree dei piccoli.

I più grandi intanto, poco distante, si fronteggiavano in una sfida sportiva su un improvvisato campo da calcio. Verso sera poi, nell’attesa che mamma e papà finissero di preparare le abbondanti provviste alimentari per la cena comunitaria, i giochi dei bambini sono continuati con un laboratorio di riciclo, che prevedeva la costruzione di un giocattolo attraverso l’assemblaggio di semplici bottiglie di plastica. Altri ancora, per incrementare la fame che già cominciava a farsi sentire e per dare l’ultimo, vigoroso, annuncio della presenza della festa, si sono sbizzarriti nel vecchio, ma sempre molto apprezzato, gioco dello “sparviero”.

Genitori e residenti sono così scesi anche loro in cortile, portando con sé bibite e bottiglie, piatti, vassoi e contenitori vari, colmi di torte salate, insalate di riso, pizze, torte e dolci, segnando il definitivo e irresistibile richiamo a chi ancora era titubante sul se e quando dover scendere.

La cena è stata un successo! Allegria e generosità hanno contraddistinto l’intera tavolata, allestita all’interno dei locali comuni della torre di C.so Mortara per timore di un tempo instabile, a cui hanno preso parte sia bambini che genitori, tanto italiani quanto stranieri, residenti di edilizia pubblica come i residenti di edilizia privata.

Il timore, costante in occasioni come queste, che si creino gruppetti di persone che già si conoscono, l’uno separato dall’altro, è stato scongiurato da gustose prelibatezze culinarie, ma soprattutto da una spiccata volontà partecipativa, che ha trasceso, almeno per una volta, le criticità che accompagnano la normale vita di qualsiasi quartiere.

Altre feste dei Vicini hanno rallegrato Spina 3, una in C.so Rosai e una in via Orvieto, segnando la necessità e la volontà di molti cittadini di trovarsi per conoscersi e per fare un po’ di festa insieme.

Advertisements