Inaugurazione del ponte sulla Dora di via Livorno

Giovedì 21 luglio alle 11.00, il Sindaco di Torino Piero Fassino ha il piacere di invitare residenti e curiosi all’inaugurazione del nuovo ponte di via Livorno.

L’imponente opera, iniziata a inizio 2009 e recentemente conclusa, presenta un peso complessivo di 850 tonnellate, una lunghezza di 43 metri e un’altezza massima delle antenne di 29 metri.

Il ponte appena realizzato costituirà il nuovo collegamento viario tra via Livorno e via Orvieto che attraversa il fiume Dora Riparia e che andrà a sostituire l’ormai storico ponte Amedeo IX il Beato. Quest’ultimo, infatti, realizzato all’inizio del Novecento quando i carichi stradali erano decisamente inferiori a quelli attuali, oltre a non soddisfare le caratteristiche viabili intervenute a seguito della riorganizzazione urbanistica di Spina 3,  risulta posto a una quota insufficiente nei confronti del livello del fiume in caso di piena. Considerati quindi i vincoli di natura idraulica e la necessità di raccordare il nuovo ponte con la viabilità adiacente in modo corretto, la progettazione è stata svolta assumendo l’obiettivo di limitare al massimo la dimensione dell’impalcato.
Tale obiettivo è stato perseguito con l’adozione della tipologia a ponte strallato.

La progettazione è stata effettuata dall’Ufficio Tecnico della Città, con la consulenza architettonica del prof. Giorgio De Ferrari e la consulenza strutturale dell’ing. Diego Menardi.

A seguito dall’esame di alcune ipotesi progettuali iniziali, il progetto esecutivo ha introdotto, quale elemento caratterizzante, una grande struttura a “V” di ancoraggio degli stralli. Il nuovo ponte è interamente realizzato in acciaio corten (Corrosion Tensile Strength) con caratteristica colorazione che richiama i preesistenti insediamenti produttivi per la lavorazioni del ferro; l’antenna a “V” (braccio maggiore di altezza pari a 29 m, braccio minore di altezza pari a 23m) intende richiamare lo skyline delineato dai nuovi edifici realizzati nell’area di trasformazione e disegna, longitudinalmente, un varco per il passaggio tra le due sponde del fiume.

Il nuovo ponte è collocato a monte di quello vecchio, a sette metri di distanza e in una posizione a esso parallela ma leggermente sopraelevata per tener conto dei vincoli di natura idraulica; dal punto di vista della sezione stradale sono presenti due corsie per senso di marcia per il transito privato e due corsie centrali riservate al transito del servizio pubblico, le quali sono separate da banchine spartitraffico con sistemazione a verde.

Le antenne a “V” sono posizionate sulla sponda destra del fiume, in corrispondenza delle banchine spartitraffico centrali; l’impalcato, composto da travi in carpenteria metallica dell’altezza di 1,4 m e soletta superiore dello spessore di 25 cm, è collegato a ciascuna antenna da tre ordini di stralli doppi. Tale impalcato è stato infatti progettato per resistere autonomamente al peso proprio, mentre il contributo degli stralli è invece finalizzato all’assorbimento dei carichi accidentali applicati e transitanti sul ponte; il suo profilo è di tipo curvilineo per consentire il rispetto del franco idraulico e per raccordarsi alla viabilità di superficie.

Il materiale utilizzato, l’ acciaio corten, ha caratteristiche autoprotettive per cui non necessita di successive verniciature o manutenzioni. È stato inoltre utilizzato un sistema di monitoraggio continuo degli stralli finalizzato a minimizzare le spese per i controlli e di manutenzione.

Quanto al vecchio ponte sulla Dora Amedeo IX il Beato, tenuto conto dell’interesse artistico e storico, è prevista l’esecuzione di un intervento di restauro conservativo da avviare non appena aperto al transito il nuovo ponte.

La riconversione del ponte a percorso ciclo-pedonale ha infatti nell’immediato lo scopo di facilitare la fruizione delle due sponde del fiume all’interno di un’area che si è solo recentemente trasformata, passando dal precedente carattere industriale a quello residenziale attuale, mentre nel futuro permetterà anche di “ripensare” il fiume una volta realizzata la rimozione della soletta che adesso ne costituisce ancora la copertura nel tratto verso c.so Principe Oddone.

L’intervento di restauro e di riqualificazione comporterà la pulizia delle superfici e la preservazione dei marciapiedi laterali pavimentati in pietra e dei parapetti metallici, mentre in corrispondenza dell’attuale carreggiata stradale è prevista la sostituzione della pavimentazione bituminosa con una superficie in calcestruzzo ad effetto “lavato” (come già realizzato in corrispondenza delle limitrofe aree a verde e della zona del centro commerciale); verranno inoltre installati nuovi elementi di arredo (panchine, aree a verde) e verrà adeguato il sistema di illuminazione che,mentre sul vecchio ponte valorizzerà l’asse di via Livorno via Orvieto, sul nuovo ponte avrà carattere artistico.

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