Le prime verdure dell’hortus

E’ partito lunedì 16 il progetto delle cassette da coltivare all’hortus conclusus. Alle ore 13 i cancelli della struttura dell’hortus si sono aperti al pubblico, per permettere ai cittadini curiosi di intrufolarsi al suo interno e fare una passeggiata tra piante e piantine ospiti della struttura. L’idea alla base del base del’iniziativa, nato dalla collaborazione dal Comitato Parco Dora con il progetto Miraorti,  è quella di rendere frequentabile e utilizzabile la struttura dell’ex capannone e contemporaneamente di sostenere l’agricoltura urbana e la costruzione di orti familiari e collettivi in città, attraverso il coinvolgimento di tutti i cittadini. Ognuni visitatore dell’hortus ha infatti la possibilità di realizzare o prendere in affido una cassetta di piantine al costo di 10 € secondo l’equivalenza una cassetta uguale 10 metri quadri di orto urbano sottoposto a miglioramento negli spazi gestiti da Miraorti sulle sponde del Sangone. Tale cassetta viene quindi affidata al cittadino che se ne voglia prendere carico, che può portarla a casa e continuare la coltivazione sul proprio balcone. Si può scegliere tra pomodori, melanzane, peperoncini piccanti, insalata oppure sperimentare il basilico rosso o gli spinaci selvatici: ogni cassetta può ospitare fino a cinque piantine.

Oltre a diventare un luogo simbolo di responsabilità ed ecosostenibilità, l’hortus assumerà sempre più i caratteri di un luogo di relax; un posto dove potere camminare, curiosare, trovare rifugio dal calore estivo. Un posto dove potersi incontrare.

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