Ricordi dalla festa di fine Ramadan

Abbiamo chiesto ai ragazzi dell’Associazione Giovani Musulmani di mandarci alcune foto e i commenti riguardo la festa di fine Ramadan che si è tenuta al Parco Dora lo scorso 19 agosto.

Riportiamo qui di seguito le loro parole e alcune immagini rappresentative:

Sabrina 19 anni
L’Eid fetr, così chiamato dai fedeli, è la festa tanto aspettata da ogni musulmano nella quale tutti sono contenti. L’Eid fetr è la festa che interrompe il digiuno di Ramadan e dove tutti i fedeli si recano di mattina  per pregare salat l’eid in un luogo comune all’aperto. L’Eid fetr porta tanta felicità, gioia e amore. Si riuniscono tutti quanti per festeggiare ed augurare buona festa agli amici e parenti e chiedere a dio la possibilità di arrivare all’anno successivo in modo da poter digiunare con volontà e pazienza ramadan e poi festeggiare di nuovo un altro anno. E’ stato molto bello: vedere tutti felici, i bambini giocare con i vestitini nuovi comprati apposta per l’eid, vedere tantissimi fedeli avviarsi verso il luogo di preghiera e sentire tutti ripetere la melodia dell’eid: “allah akbar, allah akbar, lah ilah illa allah, allah akbar w lillah al hamd” ( ovvero: Allah è grande, Allah è grande, Allah è uno, Allah è grande e a lui vanno i ringraziamenti) e poi ogni famiglia riunirsi nelle proprie case a festeggiare con cibi tradizionali e tanta musica per sentire che è tempo di festa e per non perdere questo grandissimo giorno da Dio.
Miriam 16 anni
L’Eid e’ una festa religiosa molto importante per i musulmani  perché segnala la fine del mese del digiuno. Abbiamo potuto ottenere dal comune di torino un lungo molto vasto per la preghiera dell’Eid. Tutti musulmani sono molto contenti perchè riesco a incontrare persone che non vedono da molto tempo.
In quel momento sono tutti fratelli ed e’ veramente gioioso vedere persone che vengono da diverse  le direzioni per poter pregare.
Siamo arrivati ed eravamo tanti. Era  bello ed emozionante vedere tanta gente nello stesso posto. Io ero in Francia sono venuta apposta qua per poter incontrare tutti i miei amici. È stato bellissimo o meglio dire meraviglioso.

Nibras 17 anni 
Per molti un giorno come un altro. Per noi musulmani un giorno come pochi. E’ stato il giorno di Eid al Fetr, nel quale si celebra la fine del sacro mese di Ramadan durante il quale si digiuna dall’alba al tramonto. È indescrivibile l’euforia che tutti provano la mattina del Eid: ci si alza presto, ci si lava, si mettono i migliori vestiti che si hanno e poi tutti diretti in un unico posto pronto ad accogliere migliaia e migliaia di fedeli. Uscendo di casa e guardandomi intorno non ho potuto fare a meno di notare la tranquillità presente nelle strade, eppure venti minuti più tardi qualcosa già cambiava. Appena scesa dal pullman fui immediatamente colpita dalla moltitudine di persone che coloravano il Parco Dora, luogo in cui si è svolta la preghiera: marocchini, senegalesi, egiziani, tunisini, pakistani, turchi, libanesi, cinesi, iracheni, siriani, bengalesi, italiani.. Diverse nazionalità, un’unica fede: l’islam. Mi soffermai a guardarli, uno ad uno per quanto fosse possibile, e notai la serenità presente nei loro volti, i sorrisi che si regalavano l’un l’altro, i saluti che si scambiavano, qualcosa di raro, qualcosa visibile solo il giorno dell’Eid. A vista d’occhio le persone aumentavano, erano sempre di più le file che si componevano, una dopo l’altra, uomini davanti e donne dietro. Alle nove e mezza in punto ci fu la preghiera: dieci mila persone che seguivano l’imam, prostrandosi dinnanzi a Dio all’unisono. 
Sono emozioni uniche quelle che ci regala un tale giorno, sentire nell’aria la fede da tutti professata è qualcosa di magico. Bambini che corrono, amici che si ritrovano, donne che chiacchierano, uomini che si abbracciano, giovani ragazzi che fan sorridere i più piccoli con un semplice regalo: questo è il Eid, un giorno che si attende tutto l’anno, un giorno che vorremmo non finisse mai.
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