Racconti dal parco

A partire dal mese di maggio, il Comitato Parco Dora sta ospitando il tirocinio di Bayrem; uno dei volontari del Servizio Civile Giovani Immigrati della Città di Torino, programma destinato a giovani residenti della città che non possiedono la cittadinanza italiana.

Di seguito un suo resoconto dell’inizio della sua esperienza, attraverso le sue parole, le sue impressioni e le immagini scattate durante le attività.

Sono Bayrem, uno studente tunisino di 28 anni. Da un mese circa sono impegnato come volontario del Servizio Civile presso l’ufficio del Comitato. Visto che da due anni sono un arbitro presso la FIGC, il mio compito principale è quello di occuparmi delle attività sportive che si svolgono al Parco Dora con i ragazzi residenti nell’area di Spina 3. L’ambiente è molto divertente; i ragazzi, che hanno un’età che va dai 10 ai 15 anni sono molto motivati per questa iniziativa. Ogni venerdì pomeriggio dalle 16.00 alle 18.00, insieme a un volontario dell’Ass. Acmos, vado al parco per incontrare i ragazzi e fare delle partite di calcio. L’attività, gratuita e aperta a tutti, ha lo scopo di far incontrare i ragazzi e insegnargli qualcosa di utile in maniera divertente attraverso lo sport di squadra.

L’obiettivo principale è quello di renderli consapevoli di valori come la solidarietà, lo spirito di squadra e l’amicizia. L’area del parco garantisce sicurezza e puro divertimento per i ragazzi grazie alla presenza di attrezzature sportive e dei vari campi (calcio, basket, tennis e pallavolo) sotto il grande capannone dello strippaggio che offre una copertura in caso di pioggia.

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Finora ci siamo incontrati poco volte a maggio, ma le attività continueranno anche in futuro.

Il primo appuntamento ha visto la presenza di un buon numero di ragazzi (trenta circa!). Malgrado la forte pioggia abbiamo svolto la nostra attività con successo anche se all’inizio i partecipanti avevano difficoltà ad accettare la mia presenza visto che non erano abituati a vedersi gestire le attività da un esterno. Avevano difficoltà a rispettare le regole del gioco e volevano fare le squadre scelte da loro, ma ho insistito a organizzarle in modo che i ragazzi facessero conoscenza tra di loro e le partite fossero più equilibrate.

Al secondo incontro c’erano nuovi partecipanti e, anche se faceva bello, siamo riusciti a fare meno squadre ma è stato lo stesso divertente. Tra i partecipanti c’erano alcuni ragazzi che erano in disaccordo con me perché volevano giocare con la loro squadra. Anche se gliel’ho permesso per non aumentare la tensione, hanno continuato a protestare perché non volevano essere guidati da uno sconosciuto tanto che verso la fine dell’incontro, la loro squadra ha contestato contro il fatto che non gli ho accordato un calcio di rigore.

L’allenamento di maggio con i ragazzi ha portato a organizzare un torneo in occasione della “Festa dei Vicini” che si è tenuta sabato 1 giugno. Oltre al torneo di calcio, dove io facevo l’arbitro, ci sono state anche altre attività sportive.

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Abbiamo fatto delle mini partite tra 6 squadre. Tutte erano motivate e cariche per vincere il torneo e avere la premiazione finale. Oltre ai ragazzi, c’erano tanti altri presenti (adulti, genitori , bambini, cani…) a guardare il torneo, sopratutto ragazzi che erano seduti per terra vicinissimo al recinto di gioco e impedivano lo svolgimento del gioco, tanto che ho dovuto ripetergli di allontanarsi per non farsi male.

Personalmente sono contento che tutti i ragazzi si siano divertiti anche se avevano difficoltà a rispettare le regole e volevano fare come piaceva a loro. Tuttavia,  con pazienza e calma, la competizione si è conclusa nel migliore dei modi.

Alla fine del torneo abbiamo premiato tutti i ragazzi ed erano molti soddisfatti dei regali.

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